Villaggio Cavatrulli

Fabrizio Bellomo - in dialogue with Luca Panaro and Matteo Balduzzi

Office Project Room e PHROOM sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro “Villaggio Cavatrulli” di Fabrizio Bellomo. Ne dialogheranno con l’autore: il curatore del Museo di Fotografia Contemporanea MuFoCo Matteo Balduzzi e Luca Panaro curatore e critico indipendente e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Il progetto “Villaggio Cavatrulli” già selezionato nel 2018 da Mario Cucinella per “Arcipelago Italia” Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, è stato scelto per rappresentare la Puglia nel secondo volume della collana “XXI. Guide d’artista”, curata da Giacomo Zaganelli e Alberto Salvadori per CentroDi.
Il progetto di Fabrizio Bellomo racconta delle pieghe del paesaggio pugliese, individuando in un arcipelago architettonico di scarto, segnato dallo sfruttamento lasciato dall’attività di cavatura ed estrazione dei materiali da costruzione, l’occasione per definire una nuova possibile condizione dell’abitare. “Villaggio Cavatrulli”, teso tra una progettualità illuminante e l’espressione utopica, propone uno sguardo ambientale che invita a interrogarsi sui luoghi che attraversiamo e di cui usufruiamo, elaborando quindi alchemicamente un insieme di architetture di risulta, fino alla paradigmatica espressione di un’alterità viva.
Attraverso elementi isolati e residuali, individuati dopo attente esplorazioni dell’intero territorio pugliese, il lavoro mette l’interno della provincia leccese in dialogo con la costa barese, evidenziando una matrice originaria comune ai due territori e operando un’apertura o uno sconfinamento, i cui tratti ricordano la vorace e militante visionarietà progettuale di altre pratiche autoriali. Come quella di Peter Fend, autore con il quale – negli stessi spazi di Office Project Room – Bellomo è in dialogo attraverso un’esposizione visitabile sino all’undici marzo.

Fabrizio Bellomo (Bari, 1982) vive e lavora a Bari. Artista multidisciplinare, curatore, scrittore e regista, svolge le sue ricerche in modo ibrido e sperimentale. Lavora con materiale d’archivio e storico, il video e le installazioni. La sua arte transita dal mondo reale al digitale. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive, attraverso progetti pubblici, festival cinematografici e presentazioni, come: “Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” – Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, “About a City 2019” alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, “Meccanicismo” al KCB Kulturni Centar Beograda, “Talent Prize 2017” al MACRO Museo Arte Contemporanea Roma, “plat (t) form 2015” al Fotomuseum Winterthur, “Unseen 2019” ad Amsterdam, “Teatri i Gjelberimit” alla Galeria FAB di Tirana, “Erosioni” – Fundació Enric Miralles a Barcellona, “ArtAround” al MuFoCo Museo di Fotografia Contemporanea, “Milano, un minuto prima” alla Fondazione Forma per la Fotografia, “REcall – European Conflict Archaeological Landscape Reappropriation” alle Ambasciate Nordiche di Berlino, “55° Festival dei Popoli di Firenze”, “34e Cinemed – Festival International du Cinéma Méditerranéen de Montpellier”, “RaiTunes” Rai Radio2. Il suo lavoro è stato inserito in saggi internazionali, come “The Body of Solidarity: Heritage, Memory and Materiality in Post-Industrial Italy” in Comparative Studies in Society and History, Cambridge University Press – Cambridge 2017, e “Luogo e identità nella fotografia italiana contemporanea”, Einaudi, Torino 2013. I suoi ultimi libri pubblicati sono: “Meridiani, paralleli e pixel. La griglia come medium ricorrente”, postmedia books, Milano, e “Villaggio Cavatrulli”, Centro DI, Firenze.
Ha pubblicato svariati editoriali e piccoli racconti su La Repubblica (edizione pugliese), Artribune, Elle Decor, Zero e IL magazine del Sole 24 ore. Ha tenuto corsi e seminari per l’Accademia di Belle Arti di Lecce e L’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.

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