DIALOGHI // Adrian Paci - Chiaralice Rizzi, Alessandro Laita

Office Project Room è felice di annunciare la mostra personale di Chiaralice Rizzi e Alessandro Laita in dialogo con l’opera Passages (2010) di Adrian Paci – Scutari (1969), provenienza collezione privata.
La mostra continua il ciclo espositivo Dialoghi, un progetto che pone in relazione le opere di giovani artisti con le opere di artisti affermati, costruendo un dialogo serrato, tra metodologie di lavoro, rimandi, influenze e similitudini meno apparenti ed esplicite, che si rinnova ad ogni momento espositivo.

Da Office Project Room Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi presentano l’inizio del loro nuovo progetto intitolato Tempo di viaggio, dall’omonimo documentario in cui Andrey Tarkovsky e lo sceneggiatore Tonino Guerra girano l’Italia lavorando al film “Nostalghia”.
I due artisti si concentrano sulle possibilità del racconto racchiuse nei fotogrammi liberati dal vincolo della narrazione e che qui si dissolvono in un pensiero per immagini che ci colloca all’inizio di un nuovo “viaggio in Italia”.
ll paesaggio viene restituito attraverso discordanze che alterano l’autenticità della fotografia di genere, allo stesso tempo, facendo riferimento agli schizzi dei viaggiatori del Grand Tour del 1800, Tempo di viaggio riflette sull’esistenza del pensiero come manifestazione della personalità creativa dell’autore e sul montaggio come forma tramite cui diviene possibile amplificare punti di vista che vadano al di là dell’oggetto contemplato per mostrarlo in modo insolito, per sperare di vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, registrare “le tracce del passaggio della mente per il mondo”.

Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi si sono laureati in Arti Visive allo IUAV di Venezia nel 2009.
Dal 2010 al 2015 hanno lavorato nella stessa facoltà come assistenti per i corsi di Antonello Frongia, Lewis Baltz e Adrian Paci.
La loro pratica artistica si articola attorno alle relazioni esistenti tra paesaggio, immagine, memoria e la loro rappresentazione investigando le possibilità racchiuse nell’incontro con le cose.
I loro lavori, creati come duo o singolarmente, nascono dall’osservazione di un paesaggio, una storia, un luogo, un’ immagine e procedono per avvicinamento verso il punto di contatto in cui il linguaggio e le cose dischiudono il potenziale di un presente condiviso.
Manifestandosi attraverso media differenti, la loro ricerca pone domande critiche sul linguaggio fotografico come pratica.
Nel 2016 hanno vinto il Lewis Baltz Research Fund e hanno pubblicato il loro primo libro con MACK (Londra).
Sono stati beneficiari di borse di studio e residenze per artisti a Venezia (Fondazione Bevilacqua La Masa – Italia), Winterthur (Villa Straüli – Svizzera), Saratoga Springs (YADDO – U.S.A), Parigi (Citè Internationale des Arts – Francia). 
Vivono e lavorano tra Milano e Venezia.

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Office Project Room is pleased to announce the upcoming solo exhibition of Chiaralice Rizzi and Alessandro Laita in dialogue with the work Passages(2010) by Adrian Paci – Scutari (1969), from a private collection.The exhibition continues the cycle Dialoghi, a project that relates the works of young artists with the works of established artists, building a close dialogue, between working methods, references, influences and less apparent and pronounced similarities, renewed each exhibition moment. 
 
At Office Project Room Alessandro Laita and Chiaralice Rizzi present the beginning of their new project entitled Tempo di viaggio.
Scenically realistic landscapes and a more careful inspection turn out to be visual compositions created by fragments of transitional images from the homonymous documentary in which Andrey Tarkovsky and the screenwriter Tonino Guerra tour Italy working on the film “Nostalghia”.
 
The two artists focus on the possibilities of the story contained in the frames freed from the constraint of narration and that here dissolve into an idea expressed in images that places us at the beginning of a new “journey in Italy.”
 
The landscape is reinstated with discordances that alter the authenticity of genre photography.  At the same time, referring to the sketches of travelers of the Grand Tour of 1800, Tempo di viaggio reflects on the existence of thought as a manifestation of the author’s creative personality and on the assembly as a form through which it becomes possible to amplify points of view that go beyond the object contemplated to show it in an unusual way, to hope to see what has not been seen, see again what has already been seen, record  “the traces of the passage of the mind for the world.”
 
Alessandro Laita and Chiaralice Rizzi graduated in Visual Arts at the IUAV of Venice in 2009.
From 2010 to 2015 they worked in the same faculty as assistants for the courses of Antonello Frongia, Lewis Baltz and Adrian Paci.
Their artistic practice is articulated around the relationships existing between landscape, image, memory and their representation, investigating the possibilities contained in the encounter with things.
Their works, created as a duo or singularly, are born from the observation of a landscape, a story, a place, an image and proceed towards the point of contact in which language and things disclose the potential of a shared present.  
Manifesting itself through different media, their research poses critical questions about photographic language as a practice. 
In 2016 they won the Lewis Baltz Research Fund and published their first book with MACK (London). They have been recipients of scholarships and residencies for artists in Venice (Bevilacqua La Masa Foundation – Italy), Winterthur (Villa Straüli – Switzerland), Saratoga Springs (YADDO – U.S.A), Paris (Citè Internationale des Arts – France).
They live and work between Milan and Venice.

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